Recensione – Contatore Geiger Smart per iPhone/iPod/iPad
gennaio 18th, 2012
Radiation-Watch ha realizzato un Contatore Geiger ultra-compatto
Basta una scatola di mentine e un po’ di hardware per realizzare un Contatore Geiger Certificato!

Dopo il disastro di Fukushima, il numero di persone alla ricerca di un Contatore Geiger è aumentato in maniera esponenziale. Tutti vorrebbero avere il proprio counter a portata di mano, per controllare i luoghi in cui vivono e sentirsi un po’ più al sicuro. Facendo una breve ricerca in rete però, ci rendiamo conto che avere accesso a questi dispositivi non è poi così semplice, e i motivi sono principalmente 2: costi elevati e schermi dai risultati indecifrabili! Qualcuno grida anche al complotto, dando la colpa di tutto ciò a una politica che vuole tener fuori i cittadini da gravi problemi ambientali, privandoli o per lo meno ostacolando la loro sete di conoscenza.
Il disastro di Fukushima ha però mischiato le carte in tavole, ed un gruppo internazionale di volontari, tra cui Ingegneri, Scienziati e Designers si sono messi al lavoro per realizzare un Contatore Geiger davvero innovativo. Il progetto (open e no-profit) è denominato radiation-watch e gli obbiettivi sono davvero nobili. Lo scopo è quello di realizzare un Contatore Geiger di piccole dimensioni, accessibile a tutti, facile da utilizzare e soprattutto di alta qualità!
Ebbene dopo tanti sforzi lo smart counter è stato realizzato! Si tratta di un piccolo dispositivo formato da 2 componenti principali, una scatola di caramelle frisk, la quale contiene una piccola scheda elettronica che è il cuore di questo dispositivo, ed un battery box che fa da alloggio per le batterie.
Filed under: Approfondimenti,Novità

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2 Comments Add your own
1.
Maurizio | marzo 25th, 2012 at 15:14
L’idea di costruire un contatore geiger che si interfaccia ad un smartphone via cavo, o piu’ ancora semplicemente via bluetooth, che petanto credo possa utilizzare un sensibile tubo geiger muller come sensore, sia veramente intrigante e sopratutto piu efficace di semplici software di emulazione, che usano come sensore la telecamera integrata nel telefonino.
2.
Crunch | marzo 25th, 2012 at 16:10
vero, l’idea è molto bella
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